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Laconi

Laconi, comune
situato nel cuore del Sarcidano, conta circa 2.500 abitanti. Attualmente il
settore portante dell’economia è rappresentato dal terziario, mentre fino
agli anni cinquanta il settore agro-pastorale costituiva l’unica fonte di
reddito. Ancora oggi l’allevamento rappresenta un’attività di rilievo.
Negli anni 50 sono sorte le borgate rurali di Crastu, Santa Sofia e Su Lau con
lo scopo di colmare il divario economico della comunità.Ma l’assetto economico
e sociale del paese ha subito modifiche di rilievo solo in seguito
all’assunzione di numerosi lavoratori da parte di enti quali l’ENEL, l’ERSAT,
la Telecom e l’istituzione di scuole e uffici che hanno assorbito una parte
della popolazione. Tali modifiche se da un lato hanno migliorato il tenore di
vita generale, dall’altro hanno determinato mutamento nei rapporti sociale ed
economici e l’assunzione di nuovi modelli di valori. Sono venuti meno il senso
di solidarietà, il forte senso della comunità, dell’ospitalità e il
rispetto reciproco tipici della società agro-pastorale.Questo processo di
trasformazione non è stato ancora seguito da valide alternative e certezze a
cui le nuove generazioni possano attingere ed è evidente una forte tendenza
all’individualismo e all’indifferenza verso le situazioni che non
coinvolgono il proprio nucleo familiare.Questo stato di cose non
ha comunque determinato comportamenti o casi eclatanti di devianza. Il mondo
giovanile sembra non aver assimilato comportamenti negativi quali l’uso di
sostanze stupefacenti; quasi inesistenti sono gli atti di teppismo; abbastanza
controllato è il problema dell’alcolismo.Per i ragazzi che
concludono la scuola dell’obbligo e non intendono continuare gli studi non
esistono scuole di specializzazione o corsi di formazione professionale,
pertanto sono costretti al pendolarismo in centri vicini del territorio.L’ambiente socio-familiare
è abbastanza omogeneo, quasi sempre attento agli stimoli culturali offerti e
alle iniziative che riguardano la formazione culturale dei giovani. In alcuni
casi, i genitori demandano completamente alla scuola il compito educativo e non
mostrano disponibilità a collaborare fattivamente con gli operatori scolastici
limitando la propria attenzione sull’esito finale.Dall’analisi della
situazione socio-ambientale emerge la necessità di coinvolgere
maggiormente le famiglie degli alunni che manifestano maggiori disagi e
catalizzare ingenerale l’attenzione di tutti i genitori sugli obiettivi che
l’istituzione si prefigge.Tutti gli operatori della suola e del territorio saranno coinvolti
nell’affrontare le problematiche educative e nel proporre metodi finalizzati
ad un adeguato utilizzo delle risorse presenti nel territorio con lo scopo di
eliminare le situazioni di disagio.
Genoni

Genoni,
piccolo comune che conta circa 1050
abitanti, comprende un territorio abbastanza vasto nel Sarcidano con un ricco
patrimonio storico, archeologico, ambientale (possiede 1.600 ettari
sull’altopiano della Giara).L’economia del paese si basa prevalentemente
sull’agricoltura e sulla pastorizia praticata ormai con moderni mezzi produttiviNon ci sono prospettive
occupazionali per i giovani che manifestano un certo disorientamento sulle
scelte future. Molti aspirano ad allontanarsi per cercare lavoro ma spesso
intraprendono corsi di studio senza una chiara idea sul loro futuro.L’emigrazione
nell’Italia centro settentrionale o all’estero rimane un fenomeno storico
ancora vivo per cui la popolazione di Genoni risulta prevalentemente composta di
anziani.Sono in aumento i ragazzi
che proseguono gli studi e che conseguono un diploma di scuola media superiore e
qualcuno la laurea.Lo sviluppo dei servizi e
del settore terziario a Isili ha offerto negli ultimi anni sbocchi occupazionali
a parecchi abitanti.Culturalmente la realtà
è modesta, spesso mancano nelle famiglie strumenti e occasioni culturali, si
nota un uso indiscriminato del mezzo televisivo.La maggior parte delle
iniziative culturali partono dalla scuola ma oltre questa offrono impegno
positivo sia la parrocchia, il comune, la Pro-Loco, la biblioteca e la ludoteca
con le quali ci si propone di collegarci in forma collaborativa.Le famiglie da cui
provengono gli alunni hanno un livello culturale generalmente modesto (buona
parte dei genitori ha frequentato solo la scuola dell’obbligo).Dei genitori di solito il
padre lavora fuori casa, mentre le madri sono per lo più casalinghe tranne
alcune che integrano il reddito familiare lavorando nel settore terziario.Il rapporto scuola
famiglia non sempre è proficuo, un buon numero di genitori manifesta fiducia
nella scuola ma non tutti intervengono validamente nel sostenere i figli
nell’ambito dello studio.Per incoraggiare e migliorare il rapporto scuola famiglia, si ritiene
opportuno coinvolgere i genitori nelle attività programmate, con i colloqui
generali e con i colloqui individuali.
Nuragus

Nuragus,
piccolo centro del Sarcidano, conta circa 1050 abitanti, la maggior parte dei
quali costituita da anziani. I giovani purtroppo sono costretti a emigrare
all’estero o verso l’Italia centro settentrionale per la mancanza di
occupazione in loco.L’economia
prevalentemente agropastorale è organizzata secondo un criterio razionale data
l’esistenza nel territorio di numerose e redditizie aziende altamente
specializzata secondo le muove normative di legge. Il settore ovino è
particolarmente curato, negli ultimi anni gli allevatori nuraghesi sono stati
premiati nell’ambito di mostre e fiere del bestiame sia per l’ottima qualità
dei prodotti che per la razza selezionata dei loro animali; ogni anno nel paese
si svolge nel mese di aprile, la “Fiera del Bestiame” alla quale partecipano
allevatori provenienti da tutta la Sardegna e acquirenti di altre regioni
italiane.Il settore agricolo,
basato un tempo sulla cerealicoltura, ha ceduto man mano il posto alle colture
foraggiere, indispensabili per il patrimonio zootecnico presente nel territorio,
che è stato inserito in gran parte in un programma di coltura biologica secondo
le ultime normative della CEE e risulta abbastanza redditizio per l’economia
del paese.Il Comune collabora con
la scuola e si adopera per potenziare e arricchire il livello culturale della
popolazione. In questi ultimi anni si è dimostrato efficiente l’assessorato
agli affari sociali che ha promosso e messo in atto con successo
“laboratori” assiduamente frequentati dai ragazzi: la ludoteca e il corso di
musica; ha programmato inoltre interventi della pedagogista e di una psicologa
presso le case degli alunni in difficoltà; inoltre ha organizzato
viaggi-vacanze per gli anziani in località turistiche del continente. Per
quanto riguarda le attività sportive sono presenti: un gruppo sportivo di
tennis tavolo che ha conseguito buoni risultati anche a livello nazionale.E’ particolarmente
attiva la Pro-Loco che organizza diverse manifestazioni atte a recuperare le
tradizioni nuraghesi, come la costituzione del gruppo folkloristico che si
esibisce con successo nelle sagre paesane. Nel periodo estivo cura un programma
di intrattenimento per ragazzi e adulti (cineforum, gite ecc..). La biblioteca comunale,
ubicata nell’ex stazione ferroviaria opportunamente ristrutturata, è
accogliente e spaziosa, è dotata di numerosi testi, di molteplici mezzi
audiovisi che sono uno strumento valido per approfondire gli
argomenti scolastici e per soddisfare le esigenze dei piccoli e grandi
lettori. Presso la biblioteca è stato aperto già da diversi anni lo sportello
“informagiovani” che organizza scambi interculturali per i giovani con
diversi paesi europei e non. In alcuni periodi dell’anno attiva laboratori che
coinvolgono adulti e ragazzi(“laboratorio di
lettura”, “la panificazione”).Trovandosi al centro di
una zona chiamata “Valenza” particolarmente ricca dal punto di vista
archeologico, Nuragus di recente ha visto aprire un cantiere di scavi che ha
portato alla luce reperti risalenti al periodo punico-romano, finanziato dalla
sovrintendenza ai beni culturali con i quali sarà allestito un museo
permanente. Tutto ciò ha risposto alle aspettative degli abitanti che da anni
avevano sollecitato che si intervenisse a tal proposito, per la valorizzazione
artistica del proprio paese.
Le famiglie da cui
provengono gli alunni hanno un livello culturale generalmente modesto: una
piccola percentuale è in possesso del titolo superiore mentre la maggior parte
di essi possiede la licenza della scuola dell’obbligo.I genitori, in
particolare le mamme, partecipano ai colloqui con gli insegnanti, sono
disponibili a collaborare in modo costruttivo alle attività di laboratorio
programmate, ma la maggior parte demanda completamente alla scuola il compito
educativo e didattico, limitando la propria attenzione all’esito finale.Una piccola percentuale di alunni, proveniente da un nucleo
familiare che versa in condizioni disagiate, necessita di un’opera costruttiva
da parte della scuola perché i ragazzi acquisiscano: senso del dovere,
interesse costante e capacità di concentrazione. Per consolidare maggiormente
il rapporto scuola famiglia, gli insegnanti intendono coinvolgere
nell'attuazione dei numerosi laboratori programmati tutte le risorse umane
presenti nel territorio (genitori, nonni, anziani e chiunque nel paese abbia
delle competenze specifiche).
Il
P.O.F.

Abbiamo costruito un P.O.F. che:
·
Riflette
le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico
del territorio.
·
Rispetta
gli indirizzi e le scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal
Consiglio di Istituto tenuto conto delle proposte
e dei pareri formulati dagli organismi e
dai rappresentanti dei
genitori.
·
Concretizza
gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del
diritto ad apprendere e alla
crescita educativa di ogni alunno.
·
Garantisce
agli allievi in anticipo di iscrizione un itinerario formativo coerente con le
loro
particolari esigenze di sviluppo.
·
Garantisce
l’alfabetizzazione informatica e l’alfabetizzazione nella lingua inglese
secondo
quanto delineato dalle Indicazioni Nazionali.
·
Promuove
e valorizza le potenzialità delle componenti dell’Istituto
adottando tutte le
iniziative utili al raggiungimento del successo formativo
·
Favorisce
e promuove il continuo e qualificato aggiornamento di tutto il personale
mediante
attività programmate dall’Istituto e/o, compatibilmente con le esigenze di
servizio, da altre Istituzioni quali: IRRE, Università, Indire, altri
enti anche on-line
·
Promuove
e accoglie, quali risorse, forme di collaborazione con Enti, Istituzioni e
privati
che contribuiscano al conseguimento degli obiettivi e delle Finalità
Educativi e/o
formativi degli alunni e/o dell’Istituto.
·
Uniforma
la sua azione e i suoi contenuti ai presupposti di cui alla L.53 di Riforma dei
cicli scolastici, al D.L.vo n°59 e alla C.M. n°29.
Valutazione
del P.O.F.
Si valuteranno i processi attivati da tutte le componenti preposte alla
predisposizione del P.O.F. :
·
Consiglio d’Istituto
·
Componenti sociali
·
Soggetti della formazione e
famiglie
·
Collegio dei docenti
·
Consigli di classe e di interclasse
Attraverso forme di autovalutazione, monitoraggi, progetti attivati
dall’ IRRE, dall’INVALSI, da enti istituzionali.

Il carretto passava e quell'uomo gridava
"gelati!"
al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
All'uscita di scuola i ragazzi vendevano
i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente i suoi tarli
e alla sera al telefono tu mi chiedevi perché non parli...
I giardini di marzo si vestono di nuovi
colori
e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti "tu muori
se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori"
ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri
 

Che anno è, che giorno è?
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere... quello ancora non c'è

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