Nuragus

 

 

Nuragus, piccolo centro del Sarcidano, conta circa 1050 abitanti, la maggior parte dei quali costituita da anziani. I giovani purtroppo sono costretti a emigrare all’estero o verso l’Italia centro settentrionale per la mancanza di occupazione in loco.

 

L’economia prevalentemente agropastorale è organizzata secondo un criterio razionale data l’esistenza nel territorio di numerose e redditizie aziende altamente specializzata secondo le muove normative di legge. Il settore ovino è particolarmente curato, negli ultimi anni gli allevatori nuraghesi sono stati premiati nell’ambito di mostre e fiere del bestiame sia per l’ottima qualità dei prodotti che per la razza selezionata dei loro animali; ogni anno nel paese si svolge nel mese di aprile, la “Fiera del Bestiame” alla quale partecipano allevatori provenienti da tutta la Sardegna e acquirenti di altre regioni italiane.

 

Il settore agricolo, basato un tempo sulla cerealicoltura, ha ceduto man mano il posto alle colture foraggiere, indispensabili per il patrimonio zootecnico presente nel territorio, che è stato inserito in gran parte in un programma di coltura biologica secondo le ultime normative della CEE e risulta abbastanza redditizio per l’economia del paese.

 

Il Comune collabora con la scuola e si adopera per potenziare e arricchire il livello culturale della popolazione. In questi ultimi anni si è dimostrato efficiente l’assessorato agli affari sociali che ha promosso e messo in atto con successo “laboratori” assiduamente frequentati dai ragazzi: la ludoteca e il corso di musica; ha programmato inoltre interventi della pedagogista e di una psicologa presso le case degli alunni in difficoltà; inoltre ha organizzato viaggi-vacanze per gli anziani in località turistiche del continente. Per quanto riguarda le attività sportive sono presenti: un gruppo sportivo di tennis tavolo che ha conseguito buoni risultati anche a livello nazionale.

E’ particolarmente attiva la Pro-Loco che organizza diverse manifestazioni atte a recuperare le tradizioni nuraghesi, come la costituzione del gruppo folkloristico che si esibisce con successo nelle sagre paesane. Nel periodo estivo cura un programma di intrattenimento per ragazzi e adulti (cineforum, gite ecc..).   

 

La biblioteca comunale, ubicata nell’ex stazione ferroviaria opportunamente ristrutturata, è accogliente e spaziosa, è dotata di numerosi testi, di molteplici mezzi audiovisi che sono uno strumento valido per approfondire gli  argomenti scolastici e per soddisfare le esigenze dei piccoli e grandi lettori. Presso la biblioteca è stato aperto già da diversi anni lo sportello “informagiovani” che organizza scambi interculturali per i giovani con diversi paesi europei e non. In alcuni periodi dell’anno attiva laboratori che coinvolgono adulti e ragazzi

(“laboratorio di lettura”, “la panificazione”).

 

 

 

 

Trovandosi al centro di una zona chiamata “Valenza” particolarmente ricca dal punto di vista archeologico, Nuragus di recente ha visto aprire un cantiere di scavi che ha portato alla luce reperti risalenti al periodo punico-romano, finanziato dalla sovrintendenza ai beni culturali con i quali sarà allestito un museo permanente. Tutto ciò ha risposto alle aspettative degli abitanti che da anni avevano sollecitato che si intervenisse a tal proposito, per la valorizzazione artistica del proprio paese.

 

Le famiglie da cui provengono gli alunni hanno un livello culturale generalmente modesto: una piccola percentuale è in possesso del titolo superiore mentre la maggior parte di essi possiede la licenza della scuola dell’obbligo.

 

I genitori, in particolare le mamme, partecipano ai colloqui con gli insegnanti, sono disponibili a collaborare in modo costruttivo alle attività di laboratorio programmate, ma la maggior parte demanda completamente alla scuola il compito educativo e didattico, limitando la propria attenzione all’esito finale.

 

Una piccola percentuale di alunni, proveniente da un nucleo familiare che versa in condizioni disagiate, necessita di un’opera costruttiva da parte della scuola perché i ragazzi acquisiscano: senso del dovere, interesse costante e capacità di concentrazione. Per consolidare maggiormente il rapporto scuola famiglia, gli insegnanti intendono coinvolgere nell'attuazione dei numerosi laboratori programmati tutte le risorse umane presenti nel territorio (genitori, nonni, anziani e chiunque nel paese abbia delle competenze specifiche).